Alberto Di Capua

Piccolo è Bello ma Fare Rete è Meglio

L’Accoglienza è…………….Isabel e Guglielmo

isabel

Stasera alla Mediateca è stata presentato il libro di acquerelli di Isabel: “Tracce d’invisibile. Lo sguardo su ciò che muta”.

Mi sembrava di stare a casa loro, la curiosissima Casa degli Ulivi in località Trecastelli. Tanti amici, il violino, la voce narrante e gli acquerelli descritti in italiano e spagnolo….

Non entrerei tanto nei contenuti del libro, peraltro assai dotti, quanto mi soffermerei sulla bellissima testimonianza del critico d’arte Enzo Galeazzi, giovanotto di 92 anni, gallerista fondatore della Galleria i Volsci di Roma e molto amico di Isabel e Guglielmo.

Confrontavo ciò che ha riferito di loro con quanto appartenesse alla mia esperienza………non so quante volte Isabel mi aveva invitato a visitare la loro casa in collina, e finalmente un pomeriggio vi andai ed ebbi l’impressione di entrare in un posto insolito. In quell’occasione conobbi Guglielmo, il marito scultore, che aveva un aspetto decisamente mitologico (Vulcano?).

Vi erano sculture ovunque, manufatti di ferro e marmo senza parlare della ricchezza di oggetti di tutte le epoche e per tutte le età stipati all’interno della loro casa a più livelli. Stimai che per vedere tutto bene ci volesse almeno una settimana….

Ma la cosa che mi stupì di più fu l’accoglienza che riservavano agli ospiti; ecco proprio come alla Mediateca c’era sempre qualcosa da ascoltare, di cui discutere, osservare, meditare e spizzicare. Non manca mai, infatti, la ricchissima paella valenciana prodotta in grande quantità dalla spagnola di casa.

 

 

 

guglielmo

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L’Accoglienza è……………TALLIOO

fofoSe vi trovate a San Giorgio a Cremano (NA) non perdetevi TALLIOO (è l’urlo della caccia alla volpe), locale di tendenza per cene all’insegna del buongusto vesuviano e della qualità eCogastronomica. Senza parlare del buon umore che ti mette il titolare Raffaele Ferriere, in arte FOFO’ che ti sta alle calcagna per spiegarti tutte le portate (molte) che offre la casa.

Trascinato dall’entusiasmo di Ornella e dal mio angelo custode Paolo, ho trascorso una serata veramente indimenticabile perchè il vero protagonista è stato il gusto.

Appena entrate avete la sensazione di trovarvi in un pub inglese (stessi arredi e ogni tipo di birra) e, proseguendo, entrate in un giardino pieno di alberi (all’interno di un palazzo), raccolto e tranquillo. Vi sedete ad un tavolo e il primo che vi si avvicina non è il cameriere ma è lui, Fofò in persona che comincia a squadrarvi e leggervi nel pensiero. Vi fa una domanda superflua di cortesia su cosa desideriate ma, ben sapendo che siete nelle sue mani, vi lascia con un sorriso dichiarando aperte le danze!

Pennoni di Gragnano lardiati, verdure dell’orto sarnese, formaggi podolici dell’Alta Irpinia, frittate di patate, polpette al sugo come si facevano una volta, mozzarella di bufala e pomodorini (oltre 40 varietà di pomodoro, come il cannellino “caramella” e gli introvabili gialli “Già giù”), sott’olio di funghi, melenzane ed olive, il tagliere del contadino, fagioli neri e riso venere e la famosa cassata vesuviana…… senza parlare delle birre d’abbazia e le trappiste (la cruda). Naturalmente il tutto viene sempre documentato da Fofò che tra un piatto ed un altro vi chiede come state.

Andate via estasiati, ma dopo aver visitato la dispensa dei prodotti che avete mangiato e che potete portare via a prezzi esageratamente contenuti.

pomodori

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L’Accoglienza è ………Andrea della Lavanderia Alba

andreaGiuro! Importato dalla Campania 22 anni fa a Senigallia non mi ero mai accorto della storica Lavanderia Alba nella centralissima Viale Leopardi di Senigallia. Eppure ci passo spesso, ma, avendo una piccola entrata in mezzo ad altri piccoli negozi, non l’avevo mai focalizzato.

Poi un bel giorno ci trovammo davanti Andrea Urbinelli, figlio dei titolari della Lavanderia ed erede naturale, perché, spinto dal cugino, si era scritto per curiosità ad un corso nientepopodimeno che sul Total Quality Management!.

Andrea era un allievo modello; partecipava sempre ed era molto attento ed interessato a questi argomenti che in qualche misura lo riorientarono sulla attività che un po’ pigramente portava avanti.

La cosa che mi ha piacevolmente colpito stamattina, portandogli dei pantaloni da accorciare (richiesta di ‘grande valore’ per chi non trova mai al momento giusto una sartina pronta per un servizio di grandissima utilità – ah! le benedette nonne, zie e madri di una volta!!), è che indossava una mitica maglietta, con su scritto FESTIVAL DELLA QUALITA’ E DEI VALORI.

Ebbene, dopo quel corso sul TQM, quell’estate del 2012, organizzammo a Senigallia una cosa assolutamente inedita ed originale: IL FESTIVAL DELLA QUALITA’. Con un gruppo di commercianti corsisti affittammo, infatti, nel corso della Festa dell’Artigianato di luglio, la Piazzetta Ottorino Manni (Foro Annonario) che allestimmo con dei gazebo e dove ciascuno presentò la sua attività con oggetti o dimostrazioni dei loro servizi.

Allora mi sono chiesto: “Come è possibile che Andrea, dopo due anni ha ancora questa maglietta e accogliendovi ve la ostenta con sicurezza?”   

Mi sono dato anche una risposta: “La vera Qualità è quella che trovi nelle persone quando vi accolgono nel loro piccolo negozio (storico o meno) e magari ve lo sottolineano simpaticamente con una maglietta”.

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Senigallia Network. Come creare una Rete Escursionistica in 12 mesi

fuochiMentre nelle sedi politico-istituzionali litigano ancora su i numeri del Summer Jamboree o sulla necessità del Cateraduno, approfittiamo per presentare in questa sede un Documento di sintesi che è il risultato di un anno di lavoro, iniziato a luglio del 2013, che raccoglie tutte le attività che hanno condotto alla formazione di una prima rete locale a vocazione escursionistica.

Il sondaggio sulla Tourist Satisfaction 2013, i cui risultati furono presentati a novembre del 2013, i gruppi di miglioramento che furono attivati per lavorare sulle criticità emerse, il Convegno del febbraio scorso sulle Reti Turistiche, la costituzione della prima rete di operatori escursionistici e, in sinergia con le Associazione degli albergatori, il lancio della prima iniziativa di rete SENIGALLIA  DAY BY DAY: ecco, tutto questo percorso, da noi seguito in qualità di Consulenti, l’abbiamo documentato in questo Report, aggiungendovi  anche alcune prospettive future consistenti nel piano degli obiettivi 2014/2015 e quattro proposte di formazione manageriale finalizzate a migliorare/potenziare le professionalità degli operatori che aderiranno successivamente alla Rete.

Non entriamo nel merito dei contenuti che peraltro possono essere scaricati liberamente dal link http://bit.ly/SNReport2014, ma segnaliamo alcune ‘Aree di Miglioramento’ su cui crediamo si debba lavorare con determinazione, consapevolezza e senso di responsabilità.

1)Le Relazioni tra i settori dell’Istituzione Pubblica che si occupano di turismo e dei suoi servizi (mobilità, parcheggi, inquinamenti vari, ordine pubblico)
2)Le Relazioni tra le Istituzioni e le Associazioni alberghiere sul fronte del coordinamento/promozione/comunicazione della nostra destinazione turistica soprattutto all’estero.
3)Le Relazioni tra le Istituzioni e i cittadini e le attività economiche a volte poco coinvolti ed informati su quanto avviene nel corso della stagione turistica.
4)Le Relazioni tra la Cooperazione sociale e gli operatori turistici all’interno di un nuovo sistema che si accinge a lavorare in rete  (es. Patto territoriale per lo Sviluppo Occupazionale)
5)Le Relazioni tra gli Albergatori all’interno delle  loro Associazioni alberghiere, le Relazioni tra le medesime Associazioni e le Relazioni tra gli Operatori delle strutture ricettive e tutti gli altri Operatori che lavorano per il Turismo (balneari, commercianti, artigiani, ristoratori, bar, locali d’intrattenimento ecc.).

Rispetto a queste criticità, che hanno come elemento comune ‘la Qualità delle Relazioni’ dei vari stakeholders all’interno di una destinazione turistica come la nostra, ci sembra che l’unica possibile soluzione risieda nella costituzione di un Modello di Governance, a regia pubblico/privata, che imposti la politica turistica locale non solo sui grandi eventi (spesso ossessivi), ma su una progettazione strategica di ampio respiro, partecipata e condivisa, e fortemente indirizzata alla “destagionalizzazione” e ai “nuovi turismi”.

A questo proposito, ci permettiamo di citare un principio sociale ed organizzativo secondo il quale i disturbi d’integrazione si curano con l’integrazione e le difficoltà di relazione e di comunicazione si curano solo con buone relazioni e buona comunicazione.

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L’Accoglienza è……..viaggiare con Vincenzo

WP_20140828_16_18_00_ProVincenzo è un giovanotto sveglio che, a bordo del suo pulmino da 16 posti, va su e giù tra Rimini e Salerno, quasi tutti i giorni, trasportando turisti, studenti, lavoratori, casalinghe e pensionati.

Io non ne sapevo nulla…e ogni volta che dovevo andare giù a Castellammare di Stabia dovevo fare mille pensieri se prendere il treno (per l’amor di Dio, dovreste cambiare almeno quattro volte!) o la macchina (da solo? che palle per 550 KM) o uno strappo (e dove lo trovo qualcuno che ci vuole andare quando ci voglio andare io?).

Senza parlare della spesa (esagerata): con il treno almeno una settantina d’euro (solo andata); con la macchina un centinaio e con lo strappo forse una cinquantina.

Sapevo di un pullman che partiva da Pesaro; comodo! solo che fa il giro delle Marche alte passa per l’Umbria e il Lazio e alla fine ti porta in Campania, a Pompei ?! e là si ferma… e poi per Castellammare devi prendere un altro treno.

Invece, Vincenzo della Viaggi Vinci, ha capito tutto; ti preleva al tuo casello ad un orario comodissimo, fa la strada più breve (Abruzzo), ti fa salire su un comodo pulmino ben accessoriato (aria condizionata, televisore con filmetti abbastanza recenti, scatola con caramelle e biscotti e bottigliette d’acqua a bordo), ti ferma per fare la pipi e sgranchirti le gambe almeno un paio di volte, e per di più alla fine ti fa anche la Customer Satisfaction.

Il prezzo? SOLO 35 EURO e in ottima compagnia di chiassosi e simpatici campani.

A volte ho pensato che gli Appennini fossero il vero problema della scarsa comunicazione tra i due versanti, nonostante l’esistenza di varie soluzioni tra strade e ferrovie.

 

Vincenzo invece, mi ha fatto capire un’altra cosa (eppure credo che sia al momento l’unico).

E’ lui che crea il flusso di viaggiatori tra i due versanti semplicemente mettendosi nei loro panni! E quello che ha fatto con me (eppure io non mi ritengo un viaggiatore atipico) rispondendo esattamente ad una mia precisa esigenza di mobilità: pagare il giusto, viaggiare con tutti i confort, ad ore possibili e in orari di partenza ed arrivo certi e magari in allegra compagnia (mancherebbe solo la chitarra).

A volte siamo ossessionati dal cercare di intercettare flussi turistici in capo al mondo, quando, invece, si potrebbe lavorare bene anche con i nostri connazionali oltre gli appennini.

 

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